Racconti romani

Il ritorno dell’America. Storia di un cinema occupato

E’ passato un po’ più di un anno dall’occupazione del Cinema America.. Quel cinema storico, in Via Natale dal Grande, a un soffio da Piazza San Cosimato e Santa Maria in Trastevere. Un posto rimasto chiuso per anni  e che adesso, invece di trasformarsi in una sfilza di appartamenti privati, si è riacceso di gente, film, musica, dibattiti e pure di una sala studio e una biblioteca pubblica..

Dalla Dolce Vita a Lo sceicco Bianco; dal Solaris di Tarkovski alla serie Boris, fino agli incontri con Verdone, Sorrentino, Moretti e Mastandrea..  Al Cinema America succedono un sacco di cose.. Nel video “Il ritorno dell’America. Storia di un cinema occupato, pubblicato su Voci di Roma de La Stampa insieme a Lorenzo Vendemiale, ne abbiamo raccontate un po’… Guardate!

                                                                              cinema america

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Racconti romani

Frammenti di Capodanno o Storia di una porta rotta

piazza navona

piazza navona

Un altro Capodanno è passato. Il primo senza il Pacchetto Amiche. Loro sono andate ad un mega party in Toscana, io sono rimasta qui. È stata una scelta sofferta, ma alla fine ho deciso così. Roma. Mia cugina ha avuto un ruolo decisivo imbucandomi ad una festa. Per questo la fase di preparazione del Che ti metti Stasera? è stata seguita passo passo a distanza dal Pacchetto Amiche grazie alla nuova tecnologia di WhatsApp. Due ore e mezza di frustrantissimi scambi per vestirmi esattamente come all’ultima Festa di Laurea di due mesi fa. Continua a leggere

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Racconti romani, Smart city

Potresti alzare quei piedi? Giro tra le biblioteche romane

IMG_2401Tùm, tùm, tùm. Di solito sono zeppe, ma in generale quasi tutte le tipologie di scarpe fanno rumore sul parquet. E la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, che quest’anno – 2013 – festeggia i dieci anni dalla sua apertura, ne è quasi interamente ricoperta -di zeppe e parquet-. Se non è legno è cotto o marmo, dove i passi restano ancora più impressi tuonando in aria. Accadono molte cose alla Biblioteca del Senato, c’è quella routine particolare di ogni biblioteca. Solo che talvolta appare Giovanardi. Trovo sia indicata nelle fasi di studio intenso. Se lo studio è blando la Biblioteca del Senato asfissia. E ogni volta che si vuole uscire a prendere aria si deve svuotare l’armadietto, riconsegnare la chiave e il tesserino, ritirare il documento. Per rientrare bisogna riconsegnare docum….ecc. più il metal detector. È estenuante, poi ci si abitua. Capita che nel rientro dal periodo estivo l’udito sia particolarmente sensibile, non più abituato al silenzio da biblioteca ed assuefatto ai rumori da spiaggia. E quelle zeppe sul parquet…. Continua a leggere

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Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord

Italia a pezzi 3: Pausa Roma

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Roma mi è sembrata ordinatissima. Città che segna il confine entro il quale la cintura di sicurezza è obbligatoria e non un impaccio. Ho lasciato gli amici franco giapponesi in uno dei diecimila hotel che inondano la Stazione Termini. Ci sono rimasti due notti. Il dettaglio delle mani della Creazione d’Adamo della Cappella Sistina di Michelangelo, quelle due mani che quasi si toccano, si impone per dimensione e presenze in svariate hall di hotel e bar nei pressi di Termini –ne ho sbirciato giusto qualcuno-, quasi quanto i kebabbari o i negozietti di chincaglierie turistiche e non. Io dirotto per casa mia. Continua a leggere

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Racconti romani

Nella Piazza, nella piazza, nella piazza.. Questa è Piazza Navona

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Passando di là, per quel suo lato corto che lega Via di Pasquino a Corso Rinascimento, calpestato milioni di volte, rito di passaggio casa-scuola, ecco, per quel numero di passi, per quel quasi minuto, la Piazza copre e confonde tutto. Solo movimento che sfuma gli impegni della giornata e qualche pensiero. Una volta passata la Piazza, soltanto l’attesa prima di attraversare Corso Rinascimento, in cui di tanto in tanto un caritatevole automobilista si ferma per lasciar passare il pedone, riporta tutto alla normalità. Che sia mediocre, bella o terribilmente orrenda. Continua a leggere

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METE PER SCAPPARE DA ROMA, senza categoria

Monte Argentario in Ferie d’Agosto. Parte Uno

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Nonostante una larga fetta di Roma migri nelle statali e provinciali del Monte Argentario svuotando melanconicamente la Capitale nel mese d’Agosto, unico scopo otturare chilometri di curve maremmane, non parlerò delle rilassanti file targate Roma per raggiungere la Feniglia o Ansedonia. Né delle grandi speranze riposte dal popolo della notte nel Red Carpet di Cala Galera, il cui ingresso ora è condiviso con un Ristorante-Pizzeria-Karaoke, -c’è un tavolo esplicativo apparecchiato all’esterno-. Non racconterò gli escamotage più beceri di prepotenti romani per superare file alla gelateria Le Rose di Porto Santo Stefano –  i Pescatori di Orbetello si sono attrezzati da anni e per mangiare c’è il numeretto -, né quanto sia raro trovare tre panche e tavoli -consecutivi- di autoctoni alla Sagra di Capalbio, senza sentire suoni tipici della Capitale. Eviterò anche cenni al Bar del Porto di Port’Ercole, il cui accesso ai non romani, credo, sia negato. Il ritmo della città lascia spazio a quello del ciabattamento da spiaggia, lento: Clop……Clop. E Roma resta lontana (bah…) soltanto una volta raggiunto il territorio franco del Residence Giannella –a maggioranza toscana, benché anche qui vi siano rappresentanti di quasi ogni municipio della Capitale-. Continua a leggere

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Cose di Strada

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Racconti romani

Esalazioni di Roma e dintorni

 

C’è stato un momento di Luglio in cui dalle 17 fino alle 20 pioveva. E pure tanto. E allora tutte quelle belle cose dell’estate romana che noi romani espatriati in inverno aspettavamo con ardore venivano annullate. Tra quelle cose c’erano le Arene di Roma, con tutto il fascino che il cinema all’aperto, qualunque film sia, si porta dietro. Finalmente il sole brillò anche tra le 17 e le 20 e tutti, romani espatriati e non, potemmo prendere parte a quest’allegra attività estiva. Tutto cominciò con Villa Medici e la rassegna dedicata a Michel Piccoli.

NB: Quest’anno la rassegna è stata dedicata ad Anna Magnani.

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Cosa accade a Roma a fine Luglio?

Mentre si suda molto accadono un sacco di cose a Roma d’estate, quella vera di quasi Agosto.  Io non c’ero mai stata. Ora mi accorgo che i turisti barcollano. E quella tua ansietta di levarteli di mezzo quando cammini aumenta. Impenna, anzi.  E del loro indugiare per ricaricare la macchinetta o consultare la mappa, non te ne importa una mazza. Vorresti spostarli di peso, molto più che in inverno, perché ora hai Caldo e i sampietrini e l’asfalto sono radioattivi. A Piazza Venezia, sere fa, due spagnoli grassocci si erano messi proprio all’imbocco di Via del Corso con la loro carta gigante: poi è capitato che chiunque svoltasse da via del Plebiscito al Corso si fermasse da loro per chiedere dove fosse la tal via. Sempre Fontana di Trevi o Spagna, chiedevano. I due si sono prestati al gioco, io sono rimasta un po’. Poi avevo Caldo. Ho continuato. Continua a leggere

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Improrogabili interrogativi estivi

Libri educativi o Romanzi assortiti?

Si può leggere solo se avete letto la Parte Uno. Se non l’avete fatto, eccola qua:

In Spiaggia quando c’era la lira, nel tratto tra gli stabilimenti Bagno N. e Bagno S. all’Argentario,  c’era pure il banchetto dei libri. Tutti a 3 mila lire. Lì sceglievo col sole che ti batte in testa forte, nessuna Guida. Tra i volumi acquistati mi rimangono in mente: un Grande libro dei Sogni che presi credendo di potermi avvicinare alla simbologia onirica– che facesse della causa di Tutto, sogni rilassati o incubi atroci, gli Angeli, me ne accorsi dopo. E pure che l’autore era un Illustre studioso cattolico della Cabala, così c’era scritto. Un cataloghetto di Conchiglie che per anni è rimasto sopra al mobile del bagno di casa al mare, che non ho mai capito perché, ma allietava ospiti eventuali. Uscivano dalla toilette con ‘sto libro in mano, entusiasti. Col passaggio lira- euro si toccarono i 3 euro a volume. Le Argonautiche e gli Amores presi sul bagnasciuga campeggiano ora sul mio scaffale Latini e GreciContinua a leggere

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