Racconti romani, Smart city

Potresti alzare quei piedi? Giro tra le biblioteche romane

IMG_2401Tùm, tùm, tùm. Di solito sono zeppe, ma in generale quasi tutte le tipologie di scarpe fanno rumore sul parquet. E la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, che quest’anno – 2013 – festeggia i dieci anni dalla sua apertura, ne è quasi interamente ricoperta -di zeppe e parquet-. Se non è legno è cotto o marmo, dove i passi restano ancora più impressi tuonando in aria. Accadono molte cose alla Biblioteca del Senato, c’è quella routine particolare di ogni biblioteca. Solo che talvolta appare Giovanardi. Trovo sia indicata nelle fasi di studio intenso. Se lo studio è blando la Biblioteca del Senato asfissia. E ogni volta che si vuole uscire a prendere aria si deve svuotare l’armadietto, riconsegnare la chiave e il tesserino, ritirare il documento. Per rientrare bisogna riconsegnare docum….ecc. più il metal detector. È estenuante, poi ci si abitua. Capita che nel rientro dal periodo estivo l’udito sia particolarmente sensibile, non più abituato al silenzio da biblioteca ed assuefatto ai rumori da spiaggia. E quelle zeppe sul parquet….

Non esiste biblioteca al mondo più curata e più pulita di quella del Senato. Una sola visita ad uno qualsiasi dei bagni della Biblioteca del Senato – o della Camera, le due sono comunicanti –  annulla decine di accessi ai bagni di una qualunque delle Facoltà della Sapienza di Roma. In questi ultimi se trovi sapone, carta igienica e maniglie della porta tutti e tre insieme……no, ipotesi che non si verifica Mai.

IMG_7610

Volano leggende sulle prerogative di accesso alla Bella Biblioteca e qualcuno per timore dell’Istituzione non vi mette piede. Allora, tra i requisiti c’è l’Aver compiuto 16 anni, Avere la tessera – che si fa lì -, Avere un abbigliamento decoroso e sobrio, anche nei mesi estivi. Quindi niente pantaloni corti per i maschi, niente minigonne per le donne –ma in realtà girano parecchie gambe al vento. L’estate è di tutti, anche di chi studia -. L’amica A. fu costretta a virare sulla Biblioteca Casanatense per la dimensione della sua gonna. Fu lei che mi fece notare lo specchio parabolico, – quelli che stanno per strada -, da cui i Commessi controllano lunghezza del vestiario. Non è vero che per entrare bisogna studiare Giurisprudenza o Scienze politiche. Voce che gira e confermata: Non si possono introdurre in Biblioteca libri propri, salvo autorizzazione da richiedere al bancone dell’Orientamento– chiedete autorizzazione e vi sarà data, o almeno provateci- . Ci sarebbe pure Osservare il silenzio nel rispetto degli altri, ma poi ci sono le zeppe. Se solo si sollevassero quei piedi…

La digestione post pranzo è sempre accompagnata dalle note provenienti dalla strada. Di solito è Via del Seminario. L’artista di strada conosce tre canzoni che suona per un’ora e mezza: Starway to heaven, Wish you where here e Angie.

La sala periodici e l’Emeroteca: prima o poi tutti ci finiscono e le lotte per accaparrarsi quello o l’altro quotidiano sono velate di cortesia. Prego prego, legga pure. Si impara la condivisione del giornale (?). Scopro che la prima emeroteca romana fu quella della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II, in Via Castro Pretorio; a Londra la prima aprì nel 1885 al British Museum.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo un po’ l’aria degli studiosi alla Biblioteca del Senato finisce e ci si respira a vicenda. Questo accade soprattutto nel mezzo del pomeriggio, quando il cervello inizia a dare cenni di cedimento, lasciandosi cullare dal trapanante assolo di starway to heaven, che le prime due giornate è piacevole, alla terza diventa una cosa fastidiosissima. Quando finalmente si esce – chiude alle 19.30 – e si vede il sedere dell’elefantino di Piazza della Minerva in tutta la sua nuova e bianca levigatezza si respira otto volte.. Si scappa veloce verso altre mete, a meno che non capiti, in giorni caldi di estati lontane, di rimanere impigliati con improbabili gonne lunghe – perché con quelle corte al Senato non si entra – nei raggi della bici rimanendo quasi in mutande a Piazza del Collegio Romano.

PS. Altre biblioteche belle e romane

IMG_2907

In testa per motivi affettivi resta la Biblioteca dell’Orologio, cioè la Casa delle Letterature, la più bella al mondo – Roma -. Se solo avessero lasciato le poltroncine.. E poi, se  solo prima di cambiare i tavoli con dei simil-tavoli che in realtà sono specchi tanto sono lucidi (c’è un avviso su ognuno di essi con scritto che E’ vietato poggiare chiavi, computer o oggetti che possano rigare la superficie…); ecco, se solo avessero riparato una volta per tutte le porte dei bagni e reso definitivamente funzionante il wifi prima di pensare al restyling… Ma si sa che le biblioteche del Centro necessitano di tavoli verdi in plexiglass con zampe trasparenti.

IMG_4723

La Biblioteca Enzo Tortora a Testaccio, che ha l’atmosfera di un asilo ed è piacevolissima, come quella a Villa Pamphilj. Il museo dei Gessi e i suoi tavoloni a Lettere e Filosofia della Sapienza, che conciliano lo studio ma d’inverno fa freddo e bisogna puntare a quelli ben illuminati – c’è sempre il rischio di fissare insensatamente le statue e di accorgersene dopo 20 minuti..- La Biblioteca Chabod a Storia e pure quella di Antropologia e Studi Orientali –se poi rimanessero aperte fino ad orari da studio e non fino all’ora del caffè dopo pranzo…..-; Quella di Villa Mercede su Via Tiburtina, il suo giardinetto e i suoi frequentatori meravigliosi – c’è un nutrito gruppetto di senza tetto che la mattina viene a leggere il giornale e lo commenta con te -. Quella di Villa Mirafiori, che è un paradiso. La Biblioteca a via Campitelli, la Rispoli a via della Gatta e quella a via del Pigneto. La Biblioteca di Palazzo Venezia. L’Angelica in Piazza Sant’Agostino aperta nel 1604 e terza biblioteca pubblica in Italia è meravigliosa, così come  la Casanatense del  1701.. Le sale studio al Cinema America e al Cinema Palazzo. Alla Biblioteca Nazionale di Castro Pretorio fa freddo.

Quella cosa di sdraiarsi nei parchi e studiare ancora non mi viene molto naturale.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...