Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord

Italia a pezzi 3: Pausa Roma

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Roma mi è sembrata ordinatissima. Città che segna il confine entro il quale la cintura di sicurezza è obbligatoria e non un impaccio. Ho lasciato gli amici franco giapponesi in uno dei diecimila hotel che inondano la Stazione Termini. Ci sono rimasti due notti. Il dettaglio delle mani della Creazione d’Adamo della Cappella Sistina di Michelangelo, quelle due mani che quasi si toccano, si impone per dimensione e presenze in svariate hall di hotel e bar nei pressi di Termini –ne ho sbirciato giusto qualcuno-, quasi quanto i kebabbari o i negozietti di chincaglierie turistiche e non. Io dirotto per casa mia. Continua a leggere

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Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord

Italia a pezzi: viaggio dal Sud al Nord tra taxi e gelati

Premessa: questo diario di viaggio si chiama a pezzi, perché è così che sto visitando l’Italia, saltellando in giro, dalla Sicilia in aereo fino alla Lombardia. Un po’ in macchina, un po’ in treno, mai presi così tanti taxi. Vedo parti di città, respiro frammenti, tocco qualche abitante, mangio qualcosa. Sono impressioni di momenti, pezzi, visite al volo.

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Prima tappa: Palermo. Un aereo mi ci ha catapultata lunedì scorso. Faceva caldo, anche se Fabrizio il tassista mi ha raccontato che il giorno prima l’acqua in strada era altissima. Perché i tombini non li riparano e ogni volta si intasa tutto. Percorriamo l’autostrada, guardo fuori il vetro e vedo montagne, selvagge, ai piedi palazzi sparsi. Arriviamo in centro, il colonnato del Palazzo delle Poste rapisce i miei compagni di viaggio, francesi e giapponesi con cui giro documentari sul gelato artigianale in Italia. Sono colonne immense, l’architettura razionalista dei primi anni Venti. La cintura in macchina non serve, mi dice Fabrizio. Continua a leggere

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Racconti romani

Nella Piazza, nella piazza, nella piazza.. Questa è Piazza Navona

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Passando di là, per quel suo lato corto che lega Via di Pasquino a Corso Rinascimento, calpestato milioni di volte, rito di passaggio casa-scuola, ecco, per quel numero di passi, per quel quasi minuto, la Piazza copre e confonde tutto. Solo movimento che sfuma gli impegni della giornata e qualche pensiero. Una volta passata la Piazza, soltanto l’attesa prima di attraversare Corso Rinascimento, in cui di tanto in tanto un caritatevole automobilista si ferma per lasciar passare il pedone, riporta tutto alla normalità. Che sia mediocre, bella o terribilmente orrenda. Continua a leggere

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Improrogabili interrogativi estivi

Quant’è importante il Gelato romano?

Sempre su L’Espresso di questa settimana c’è un lungo reportage su GROM, sapete, quella gelateria che spunta come un fungo ormai Ovunque. Mi va di parlare di Gelati, che non potrei mangiare a causa di una dieta che ci costringe a digiuni per conciliarci con i ritmi di questa vita moderna, dolce e rilassante/ata. Dieta che ci impone faticosi e flagellanti excursus temporali: A cosa pensavi quando a Bruxelles mangiavi le gaufres? Erano tipiche? Pensavi che saresti andata sull’Himalaya ad agosto? E le domeniche a Ostia?? Perché non hai pensato alle domenica a Ostia?!. Gelati, che tuttavia mangio. Continua a leggere

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