Racconti romani, Video

La città di tutti: cinque piazze a Roma

E così ho racchiuso Piazza San Pietro, Piazza Navona, il Circo Massimo, Piazza del Popolo e Piazza San Giovanni in quattro minuti. È un Pausa Roma formato video, è la mia tesi di Master, è il lavoro di un sacco di ore, di un sacco di cambi di idee, di ricordi, di immersioni nelle folle e su Youtube. C’è il Papa, Grillo, le femministe, Berlinguer, Povia, i pacifisti, i leghisti, la Marcia per la vita, il Gay Pride, il Popolo Viola, i radicali, Berlusconi, De Gasperi, i palloncini, i sanpietrini, Bernini e Borromini, le Femen, San Francesco, Casa Pound, la Coldiretti, gli indignados, i leghisti, Venditti, Cofferati, i girotondi di Moretti. E c’è Roma.

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Racconti romani

Natale da fuori o Roma senza bilanci da anno che fu

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Il rimpasto della giunta capitolina forse porterà anche la scomparsa dei sanpietrini, ma non ci voglio pensare. Poi però hanno detto che andranno in alcune piazze scelte in periferia. La riqualificazione partirà da lì. C’è stato il grande freddo e le mani hanno punto come quando col naso colante si cerca di digitare un numero di telefono sulla neve. Cosa da pazzi, a Roma. Il Natale si è portato dietro centinaia di bandiere multiluci che sovrastano via del Corso. Continua a leggere

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Se a Roma c’è il Natale e l’Erasmus

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Che hai fatto nel week end pre natalizio a Roma? L’Erasmus.

L’anno scorso, a nostra insaputa – perché non credevamo affatto nelle nostre capacità di coordinamento a distanza tra reduci italiani di un Erasmus a Parigi – è stato istituito il Sacro Ritrovo Erasmus. Dopo Venezia del dicembre scorso, quest’anno siamo stati noi romani a ospitare due genovesi, una lodigiana e una senese. A Parigi tre anni fa ci conoscemmo e ci innamorammo un po’ tutti.

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Nella Piazza, nella piazza, nella piazza.. Questa è Piazza Navona

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Passando di là, per quel suo lato corto che lega Via di Pasquino a Corso Rinascimento, calpestato milioni di volte, rito di passaggio casa-scuola, ecco, per quel numero di passi, per quel quasi minuto, la Piazza copre e confonde tutto. Solo movimento che sfuma gli impegni della giornata e qualche pensiero. Una volta passata la Piazza, soltanto l’attesa prima di attraversare Corso Rinascimento, in cui di tanto in tanto un caritatevole automobilista si ferma per lasciar passare il pedone, riporta tutto alla normalità. Che sia mediocre, bella o terribilmente orrenda. Continua a leggere

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