Racconti romani

Nella Piazza, nella piazza, nella piazza.. Questa è Piazza Navona

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Passando di là, per quel suo lato corto che lega Via di Pasquino a Corso Rinascimento, calpestato milioni di volte, rito di passaggio casa-scuola, ecco, per quel numero di passi, per quel quasi minuto, la Piazza copre e confonde tutto. Solo movimento che sfuma gli impegni della giornata e qualche pensiero. Una volta passata la Piazza, soltanto l’attesa prima di attraversare Corso Rinascimento, in cui di tanto in tanto un caritatevole automobilista si ferma per lasciar passare il pedone, riporta tutto alla normalità. Che sia mediocre, bella o terribilmente orrenda. Continua a leggere

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Cosa accade a Roma a fine Luglio?

Mentre si suda molto accadono un sacco di cose a Roma d’estate, quella vera di quasi Agosto.  Io non c’ero mai stata. Ora mi accorgo che i turisti barcollano. E quella tua ansietta di levarteli di mezzo quando cammini aumenta. Impenna, anzi.  E del loro indugiare per ricaricare la macchinetta o consultare la mappa, non te ne importa una mazza. Vorresti spostarli di peso, molto più che in inverno, perché ora hai Caldo e i sampietrini e l’asfalto sono radioattivi. A Piazza Venezia, sere fa, due spagnoli grassocci si erano messi proprio all’imbocco di Via del Corso con la loro carta gigante: poi è capitato che chiunque svoltasse da via del Plebiscito al Corso si fermasse da loro per chiedere dove fosse la tal via. Sempre Fontana di Trevi o Spagna, chiedevano. I due si sono prestati al gioco, io sono rimasta un po’. Poi avevo Caldo. Ho continuato. Continua a leggere

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Racconti romani

SIAMO TUTTI PUTTANE. Cronaca della manifestazione Pro Silvio di ieri

IMG_9755Ore 19, Piazza Farnese, Roma. Giuliano Ferrara su di un camioncino piccolo piccolo inizia un comizio lunghissimo, a sinistra una sagoma di Berlusconi a destra una gigantografia del viso di Mubarak. Il sole è ancora alto, la Piazza è piena, non stracolma, come dirà il Direttore alla fine, pronosticando quelle solite distorsioni delle tv sui numeri. L’orazione mi annoia, è esattamente la stessa che ho ascoltato ad Agorà la mattina e che ho letto sul Foglio, stesse identiche parole. Praticamente ho imparato a memoria un comizio di Ferrara, penso.  Urlano e applaudono in tanti. Mi faccio strada, in tenuta da palestra che poi ho disertato. Mi ero ripromessa di fare solo un salto al Siamo tutti puttane, e invece poi.. Continua a leggere

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