Racconti romani

Roma di gruppo: ripensare a caso all’estate, quasi d’inverno

IMG_0267Un giorno Fregene me la compro e la sposto a Piazza Bologna. C’era una settimana di giugno in cui, col famoso turno di stage all’alba, mezza giornata mi rimaneva vuota e decidevo di trascinarmi al mare. Scoprivo così che di martedì o giovedì anche lì esiste la calma. Era pieno di ragazzetti che avrebbero dovuto essere a scuola ma mezzi ustionati sedevano ai baretti di Fregene a fumacchiare, sognando trasferimenti di litorale in città. Poi improvvisamente tornava il tempo di febbraio con le grandi piogge. Gli stessi col costume uscivano dal tema della Maturità a gruppetti. Mentre tra piogge torrenziali chiedevamo Che tema hai fatto?, con i piedi bagnati ci accorgevamo con un certo fastidio che la lunghezza dei pantalonicini delle maturande si era vertiginosamente ritirata. Ah Ben che palle. E che come al solito con i programmi di Italiano e Storia siamo rimasti a carissimo amico, e che quindi Quasimondo è troppo moderno. Continua a leggere

Standard
senza categoria

Cosa accade a Roma a fine Luglio?

Mentre si suda molto accadono un sacco di cose a Roma d’estate, quella vera di quasi Agosto.  Io non c’ero mai stata. Ora mi accorgo che i turisti barcollano. E quella tua ansietta di levarteli di mezzo quando cammini aumenta. Impenna, anzi.  E del loro indugiare per ricaricare la macchinetta o consultare la mappa, non te ne importa una mazza. Vorresti spostarli di peso, molto più che in inverno, perché ora hai Caldo e i sampietrini e l’asfalto sono radioattivi. A Piazza Venezia, sere fa, due spagnoli grassocci si erano messi proprio all’imbocco di Via del Corso con la loro carta gigante: poi è capitato che chiunque svoltasse da via del Plebiscito al Corso si fermasse da loro per chiedere dove fosse la tal via. Sempre Fontana di Trevi o Spagna, chiedevano. I due si sono prestati al gioco, io sono rimasta un po’. Poi avevo Caldo. Ho continuato. Continua a leggere

Standard