Racconti romani

La seconda vita del Cinema America. In un forno da 45 posti

 

L’avevano sgomberato il 3 settembre il Cinema America. Allora i ragazzi, che chiameremo ex occupanti, hanno organizzato un sacco di proiezioni in Piazza San Cosimato e l’hanno chiamata Arena San Cosimato. Ci sono andata a vedere Ovosodo, non vedevo dai tempi del liceo. (“Chi lo sa, forse sono rincorbellito del tutto, o forse sono felice… a parte quella specie di ovo sodo dentro, che non va né in su né in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico…”, ritorna in mente nelle occasioni più disparate anche a larga distanza dai tempi del ginnasio). 10626597_10152364635246149_741174678689362210_n

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Racconti romani

Il ritorno dell’America. Storia di un cinema occupato

E’ passato un po’ più di un anno dall’occupazione del Cinema America.. Quel cinema storico, in Via Natale dal Grande, a un soffio da Piazza San Cosimato e Santa Maria in Trastevere. Un posto rimasto chiuso per anni  e che adesso, invece di trasformarsi in una sfilza di appartamenti privati, si è riacceso di gente, film, musica, dibattiti e pure di una sala studio e una biblioteca pubblica..

Dalla Dolce Vita a Lo sceicco Bianco; dal Solaris di Tarkovski alla serie Boris, fino agli incontri con Verdone, Sorrentino, Moretti e Mastandrea..  Al Cinema America succedono un sacco di cose.. Nel video “Il ritorno dell’America. Storia di un cinema occupato, pubblicato su Voci di Roma de La Stampa insieme a Lorenzo Vendemiale, ne abbiamo raccontate un po’… Guardate!

                                                                              cinema america

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Improrogabili interrogativi estivi

Libri educativi o Romanzi assortiti?

Si può leggere solo se avete letto la Parte Uno. Se non l’avete fatto, eccola qua:

In Spiaggia quando c’era la lira, nel tratto tra gli stabilimenti Bagno N. e Bagno S. all’Argentario,  c’era pure il banchetto dei libri. Tutti a 3 mila lire. Lì sceglievo col sole che ti batte in testa forte, nessuna Guida. Tra i volumi acquistati mi rimangono in mente: un Grande libro dei Sogni che presi credendo di potermi avvicinare alla simbologia onirica– che facesse della causa di Tutto, sogni rilassati o incubi atroci, gli Angeli, me ne accorsi dopo. E pure che l’autore era un Illustre studioso cattolico della Cabala, così c’era scritto. Un cataloghetto di Conchiglie che per anni è rimasto sopra al mobile del bagno di casa al mare, che non ho mai capito perché, ma allietava ospiti eventuali. Uscivano dalla toilette con ‘sto libro in mano, entusiasti. Col passaggio lira- euro si toccarono i 3 euro a volume. Le Argonautiche e gli Amores presi sul bagnasciuga campeggiano ora sul mio scaffale Latini e GreciContinua a leggere

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