Racconti romani

Tentativo di esaurimento di un luogo o la noia a Roma

IMG_5423

Premessa. In realtà a Roma non mi annoio. A volte sì. E Monti è meraviglioso.

Tornata a casa esattamente due anni fa, proprio a casa vera – Abiti sola o coi tuoi? Coi mieiAh ma te la spesa mica la fai, che ne sai. Mm. – da un po’ riesco solo a pensare Che palle Roma. Continua a leggere

Standard
Racconti romani

Natale da fuori o Roma senza bilanci da anno che fu

IMG_5643

Il rimpasto della giunta capitolina forse porterà anche la scomparsa dei sanpietrini, ma non ci voglio pensare. Poi però hanno detto che andranno in alcune piazze scelte in periferia. La riqualificazione partirà da lì. C’è stato il grande freddo e le mani hanno punto come quando col naso colante si cerca di digitare un numero di telefono sulla neve. Cosa da pazzi, a Roma. Il Natale si è portato dietro centinaia di bandiere multiluci che sovrastano via del Corso. Continua a leggere

Standard
Racconti romani

Un’altra piazza: guida insensata per un anno di Campo dé Fiori

DSC_0618Premessa: non è una guida né pretende di esserlo. Vago tra i sampietrini col telefono in mano e ricordi sparsi in testa. Niente di più, niente di meno.

PERCORSO 1: da via del Pellegrino o via dei Cappellari Continua a leggere

Standard
Racconti romani

Roma di gruppo: ripensare a caso all’estate, quasi d’inverno

IMG_0267Un giorno Fregene me la compro e la sposto a Piazza Bologna. C’era una settimana di giugno in cui, col famoso turno di stage all’alba, mezza giornata mi rimaneva vuota e decidevo di trascinarmi al mare. Scoprivo così che di martedì o giovedì anche lì esiste la calma. Era pieno di ragazzetti che avrebbero dovuto essere a scuola ma mezzi ustionati sedevano ai baretti di Fregene a fumacchiare, sognando trasferimenti di litorale in città. Poi improvvisamente tornava il tempo di febbraio con le grandi piogge. Gli stessi col costume uscivano dal tema della Maturità a gruppetti. Mentre tra piogge torrenziali chiedevamo Che tema hai fatto?, con i piedi bagnati ci accorgevamo con un certo fastidio che la lunghezza dei pantalonicini delle maturande si era vertiginosamente ritirata. Ah Ben che palle. E che come al solito con i programmi di Italiano e Storia siamo rimasti a carissimo amico, e che quindi Quasimondo è troppo moderno. Continua a leggere

Standard
Racconti romani

La seconda vita del Cinema America. In un forno da 45 posti

 

L’avevano sgomberato il 3 settembre il Cinema America. Allora i ragazzi, che chiameremo ex occupanti, hanno organizzato un sacco di proiezioni in Piazza San Cosimato e l’hanno chiamata Arena San Cosimato. Ci sono andata a vedere Ovosodo, non vedevo dai tempi del liceo. (“Chi lo sa, forse sono rincorbellito del tutto, o forse sono felice… a parte quella specie di ovo sodo dentro, che non va né in su né in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico…”, ritorna in mente nelle occasioni più disparate anche a larga distanza dai tempi del ginnasio). 10626597_10152364635246149_741174678689362210_n

Continua a leggere

Standard
senza categoria, Smart city

“È pieno di curvy” ma il mondo va avanti a pantaloni skinny

Ho capito l’errore. Forse dovrei entrare da Zara o H&M e dire: Salve avete dei Pantaloni Morbidi? Oppure, Ci sono mica quei Pantaloni Ampi? Forse è per questo che negli ultimi tempi ogni volta che metto piede in un negozio di vestiti vedo solo pantaloni stretti sotto. Invece, Ampi si dice. Forse chiamandoli col loro vero nome troverei i pantaloni che voglio io. Quelli che entrano a me. Quelli che hanno la fine larga almeno quanto la circonferenza delle mie cosce, e quindi non stretti. Forse è un po’ come da Brandy, sì, quel negozio dove andavamo dodicenni, dove è necessario dire Salve, avete magliette anche con la parte inferiore di maglietta?  Continua a leggere

Standard
Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord, senza categoria

In Toscana un po’ da sola un po’ no: gli orti di Siena e rincorrere il sole in Val d’Orcia

10622818_10152331093886149_6466423162400742454_nViaggiare da sola desta molta curiosità. A Siena sono andata così – che poi là mi ospitavano amici in un bed and breakfast. Però con loro ho passato solo qualche ora, quindi tecnicamente è stato un Viaggio da sola -. All’estero, quello dove sono stata io, poi non so, che tu sia in giro solo o in compagnia alla fine non cambia. Ma qui allegra/incazzata al bar o seduta pensierosa/stremata sul gradino di un portone, hai sempre quello sguardo compassionevole addosso. Ma non compassionevole negativo, compassionevole di cura. Nel viaggio in America di qualche estate fa quello stesso sguardo fissava me e la Cara amica A. Da New York a Chicago e poi Pittsburgh, Ithaca Syracuse. Un continuum di sguardi compassionevoli tra aerei, macchine, bici, ostelli, musei, università e Dunkin’ Donuts. La proprietaria di una guest house nell’Ohiopyle State Park, in Pennsylvania, al momento della partenza ci regalò 20 dollari. Forse perché là, a visitare la Casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright io e la Cara amica A. sembravamo due dodicenni con degli zainetti troppo piccoli. Vi ci comprate il pranzo ci aveva detto la signora. Poi però i pranzi delle tappe successive furono tramezzini con philadelphia che confezionavamo di soppiatto la mattina in ostello.  Continua a leggere

Standard
Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord, senza categoria

Se alla Toscana levi il mare: Pitigliano quando piove e Sovana rossa

10645272_10152324969206149_4614627005066957511_n

Feniglia dalla finestra

Ma che è ‘n blog de viaggi? Qualche tempo fa rispondevo che No, ma che alla fine avevo scoperto la Calabria, la Basilicata e il Cilento e che quindi poteva capitare che scrivessi anche di altro oltre che di Roma. In ogni caso, pensavo, tutto quello che non parla dell’Urbe finisce in altre categorie che si trovano nei Menù, tipo Italia a pezzi. Là si trova quello che non è Roma. C’era un periodo dopo l’Erasmus che mi dicevo Devo vedere TUTTE le chiese di Roma, Devo conoscere TUTTI i parchi, Devo camminare per TUTTA l’Appia Antica nei fine settimana. A giugno è diventato Entrerò -a costo di colluttazioni coi custodi, finora grandissimi miei amici- in TUTTI i chiostri che trovo. – Ma che è sta storia dei chiostri? mi ha chiesto un amico con tono preoccupato qualche sera fa. Insomma poi non ho fatto nulla di tutto questo e ho scoperto la Toscana. Così, tra una pausa e un’altra all’Argentario, in quel mitico Residence G. dove sono cresciuta e dove vado al mare, ho visto delle vere cantine, mangiato dei veri pici, quasi assistito a delle vere cene di Contrada, passeggiato insieme a un sacco di americani e tedeschi filotoscani tra strade quasi sempre rossicce.

La Feniglia, la Giannella, Orbetello e Magliano in Toscana nell’Estate 2014 si presentavano così:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Continua a leggere

Standard
Italia a Pezzi. Viaggio dal Sud al Nord

Pausa Roma al Sud: curve di Palinuro e Maratea, verso la Calabria che brilla. PARTE DUE

10570294_10152291410866149_1325453417078149208_n

Se non avete letto la PARTE UNO, eccola qua

E dimmi, com’era questo Palinuro? Non era molto sveglio perché s’è addormentato mentre doveva vigilare, è caduto ed è morto. Mentre ci parla del nocchiere d’Enea che ha dato il nome al mare dove va da quando è bambino, l’amico-collega M. ci porta tra i gigli marini della spiaggia, in uno di quei rari Lidi – inizio a pensare che solo noi romani li chiamiamo stabilimenti- fatti solo di sabbia, quasi per nulla costruiti, con le incannucciate e il pavimento di legno, la musica che non è Hit parade 2014.

IMG_1607Abituati a dividerci Roma e la scuola di giornalismo, ora siamo piazzati davanti a un tramonto, in Cilento. Tra la piccola folla che guarda verso il sole pensando a chissà cosa, c’è sempre qualche ragazzino che noncurante di tutto continua le attività giornaliere a riva. Lì davanti c’è quell’attimo in cui se sei innamorato guardi e sospiri, se sei confusamente innamorato guardi e sospiri e se non sei innamorato guardi e sospiri. Loro corrono.

Continua a leggere

Standard