Smart city

Alla ricerca delle Curvy perdute

 La modella e attrice americana Kate Upton in un servizio di Vogue Spagna. Da L'Espresso, n.27 anno LIXPremessa: sarà tutto sul corpo delle donne, chi ne ha abbastanza, non legga.

Ho il vizietto di sfogliare le riviste prima frettolosamente, per togliermi bene tutto il gusto di quello che scoprirò. Ogni volta mi dico che non lo farò, poi lo rifaccio. Su L’Espresso di questa settimana, mentre scorrevo rapida le pagine mi sono imbattuta in ULTRA CORPI: «Il più spettacolare è quello di Kate Upton Marlyn Postmoderna. Mentre la crisi si acuisce tramonta il tipo anoressico. Torna la donna orgogliosa, vitale e sensuale». Fermi tutti. Si tratterebbe di Kate Upton, 21 anni data in pasto al pubblico con la copertina di Vogue America. Salto a pagina 118 e trovo una figona spaziale appoggiata ad un muretto finto Grecia. E’ di moda dire Curvy. Che nell’immaginario della donna comune lettrice sarebbe grassoccia-pff!-, ma che in realtà è formosa: Tette quindi. Curvy…. Non mi è ancora chiaro cosa leghi questo Curvy alla figona spaziale in foto…  Allora vado su Internet –smascheratore semantico, altroché..- e digito Kate Upton. Tra le centinaia di immagini una cosa salta agli occhi: le Tette.

Morale: anche anni fa si disse che in passerella ergo nella Nostra Società degli schermi ecc ecc. sarebbe tornata la 46, non è così. Quelle in foto/ ergo nella Nostra Società degli schermi ecc. ecc. sono tutte molto magre. Se vuoi essere Modella/ Donna della Società degli schermi ecc. ecc. non puoi mangiare Gelato.  In più, oggi, servono le Tette. Curvy…. Mi fanno sempre riflettere molto i reportage su Società Bellezza 2013.

L’unica volta che si parlò di una vera Curvy fu a proposito di quella cantante, Adele. Che dai docili commenti di amici è sempre ricordata come una cicciona- «Che voce però è!»-. Poi c’erano donne approdate in Tv con dimensioni normali e poi dimagritissime –e tutti giù ad apprezzar quello o l’altro dimagrimento, come se la fatica dei chili in meno l’avessero vissuta sui loro stomaci-. E’ incredibile. Non c’è scampo: da Vanessa Incontrada alla vicina di casa, anni verdi di invidia che hanno mosso l’evoluzione del genere femminile. Tutte al vaglio dell’occhio vigile di Tutte.  L’entusiasmo maligno arriva ai massimi quando la magra di turno, se americana c’è ancora più gusto, diventa grassa. Giorni fa vidi all’aeroporto di Alghero la foto di Mischa Burton ingrassatissima. Quel manico di scopa della serie americana O.C. Orange County, idolo di milioni di adolescenti e praticamente anoressica, -ma vestita con uno stile!, dicevano tutte le rivistuncole di moda-. Mi vennero subito in mente le piroette di peso di Britney Spears, che a me è sempre stata simpatica, sarà perché mio fratello prima di essere inghiottito dall’emulazione degli Eroi musicali di nostro padre, i suoi singoli –di Britney– se li comprava tutti quando era alle Medie.

Il mio corpo. Body Drama. Di Nancy Amanda Redd. Giunti

Ultimo ricordo e chiudo. Anni fa quando cominciai a scrivere sul giornale Zai.Net, bellissimo esempio di giornalismo partecipativo per i giovanissimi liceali, mi mandarono ad intervistare una EX Miss AmericaNancy Amanda Redd si chiamava. Anche lei aveva seguito la parabola Manico di scopa- Curvy, -oddio l’ho detto- e ci aveva scritto un libro, Body Drama, per poi ritrovarsi su un divanetto di un Hotel in Prati, intervistata da una me terrorizzata.  Insomma, questo libro dagli intenti lodevoli, mostrava foto di parti del corpo di ogni tipo, per cercare di far capire ad adolescenti che ogni corpo è diverso, ma è sempre Corpo. Insomma, l’unica domanda intelligente che le feci fu «Ma perché parla di varietà di corpi e in copertina ci sono tre sederi magrissimi, con culotte a righe?–noi Curvy vere sappiamo bene cosa può voler dire righe orizzontali su sederi normal-voluminosi-. E perché l’unico difetto in copertina è un apparecchio fisso di una biondina, che tra l’altro sembra finto? –perché io ho portato 9 anni di apparecchio e non ero così carina –». L’interprete rimase di stucco e si affrettò a tradurre: «Non sa rispondere, è una scelta della casa editrice».

Ma come? Miss America ora Curvy, ti batti per dare una possibilità anche a noi vere Curvy ancora in tenera età e poi te la cavi con tre sederi rachitici in copertina? Ero timida e piccoletta: non seppi ribattere, né lo scrissi sull’articolo, ma imparai la lezione e capii l’importanza della Dieta nella vita di una donna. 

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Una risposta a "Alla ricerca delle Curvy perdute"

  1. anna ha detto:

    Tentano di semplificarci la vita: l’obiettivo non e’ piu’ (non solo) pavoneggiarsi al mare mostrando costole sporgenti e ginocchia rachitiche, roteando il collo da struzzo per solleticarsi con i capelli ossigenati quelle chiappe che sembrano biro, e tutt’altro che a sfera! Adesso bisogna arricchire la propria anoressia con due zinne abnormi per rassicurare tutti gli uomini che: -si, non gravero’ sulle tue finanze perche’ non mangio, pero’ allattero’ i tuoi figli fino ai 15 anni almeno!
    Questa e’ una curvy.
    I figli li facciamo da sole, in provetta, e li nutriamo con latte in polvere, lavoriamo, guadagnamo piu’ di voi ed entriamo in menopausa a trentacinque anni per lo stress. Voi siete pelati, con la panza e puzzate, guardate cosi’ tanti film porno che anche a letto preferiamo un dildo di ultima generazione.

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