Racconti romani

Il Parco degli Acquedotti o i miei dubbi sui fiori

IMG_7377Una domenica si può andare al Parco degli Acquedotti. La primavera c’è e i fiori pure. L’allergia non è ancora arrivata ma solo perché quando sembra che faccia caldo fa ancora freddo, almeno all’ombra. Il rosa dei fiori entrerà prepotentemente nelle narici facendo colare il naso. La gola pruderà a morte; starnuti. Fazzoletti nemmeno del tutto consumati ma buttati, a pacchi. I fiori, bellissimi. Insieme al Ventolin e Aerius in tasca.

Non si può mai dire niente contro i fiori perché si va contro Natura. Di recente ho scoperto le anemoni che sono fiori bellissimi. Quasi non appassiscono. Poi appassiscono e si butta tutto. Da ragazzina vedevo solo mazzetti di fiori che mia madre girava a testa in giù per farli seccare. Evitava il marcio dei fiori e l’acqua gialla nei vasi. I fiori in un giorno diventavano antichi, coi colori della carta da parati delle case vecchie.

Alla fine il venditore nord africano di Corso Trieste, il 24 marzo, mi ha venduto due mazzetti di anemoni. L’ha incartati in quella retina rossa che può essere fatale sul complesso del mazzo, rovinando tutto. Poi li ho regalati a mia madre. Che non li ha seccati. Così ho imparato che in casa mia i fiori possono stare anche a testa alta, in acque semi pulite. Continua a leggere

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Smart city

Alla ricerca delle Curvy perdute

 La modella e attrice americana Kate Upton in un servizio di Vogue Spagna. Da L'Espresso, n.27 anno LIXPremessa: sarà tutto sul corpo delle donne, chi ne ha abbastanza, non legga.

Ho il vizietto di sfogliare le riviste prima frettolosamente, per togliermi bene tutto il gusto di quello che scoprirò. Ogni volta mi dico che non lo farò, poi lo rifaccio. Su L’Espresso di questa settimana, mentre scorrevo rapida le pagine mi sono imbattuta in ULTRA CORPI: «Il più spettacolare è quello di Kate Upton Marlyn Postmoderna. Mentre la crisi si acuisce tramonta il tipo anoressico. Torna la donna orgogliosa, vitale e sensuale». Fermi tutti. Si tratterebbe di Kate Upton, 21 anni data in pasto al pubblico con la copertina di Vogue America. Salto a pagina 118 e trovo una figona spaziale appoggiata ad un muretto finto Grecia. E’ di moda dire Curvy. Che nell’immaginario della donna comune lettrice sarebbe grassoccia-pff!-, ma che in realtà è formosa: Tette quindi. Curvy…. Non mi è ancora chiaro cosa leghi questo Curvy alla figona spaziale in foto…  Allora vado su Internet –smascheratore semantico, altroché..- e digito Kate Upton. Tra le centinaia di immagini una cosa salta agli occhi: le Tette. Continua a leggere

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