Racconti romani

CroniSogno di un ballottaggio

Ho sognato che Alemanno perdeva. Ero in una scuola elementare di Roma Sud, una periferia un po’ costruita un po’ no, e faceva caldo. I cartelloni degli alunni attaccati alle pareti e ben fatti: gli ortaggi –Io Sono Peperone: Marta; Io Sono Spinacio :Alessio; Io Sono zucchina: Luca-,  Roma in inglese, Il mare e La montagna, sentierini di riso e sassetti, cespugli di pallette di carta crespa a colori. Fuori dalla scuola, sotto il portico è ancora presto e tutti si chiedono lamentosi chi verrà. E’ una nenia, il sottofondo del mio sonno. Sono tutti allegri in realtà, si lamentano per romanità. Si salutano, quei saluti cordiali, strascichi di spogli elettorali già condivisi. Arrivo in I B, corridoio a destra. Continua a leggere

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