Racconti romani

Cosa succede nelle terrazze romane? Per esempio L’InTe Cinema Festival

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Che fai st’estate? Sto qua. 
Così nella Roma che non è nemmeno più tanto infuocata perché son tre giorni che fa un freddo di marzo, si rincorrono modalità di svago che ci facciano apparire la metropoli bella, immensamente estiva e capace di inebriarci di svaghi spensieratissimi. L’alternativa all’abissarsi nei Lungo Tevere vari, nelle Arene di Roma o nei Concerti all’aperto può essere il salire nelle terrazze, che siano condominiali, private o di localetti che si lasciano affollare in quest’Estate 2014. Al tramonto seguire i contorni di Roma dall’alto è un passatempo gradevolissimo. Impegna non molto tempo. Tra i profili più gettonati: il mio angelo preferito che sfodera la spada, il Cupolone, il gasometro, le statue di San Giovanni, i pinidiRoma.

E poi ce n’è una di terrazza dove dal 22 al 24 luglio si potranno vedere un sacco di cortometraggi seduti comodi: all’InTe, il Festival del cinema indipendente, tutto giovanissimo, romano e nuovo. Da Parigi a Piazza Cavour. Li ho tutti conosciuti in Erasmus qualche anno fa i tre romani che hanno pensato a un festival di cinema indipendente in terrazza, a Roma. E l’idea l’hanno avuta proprio qui l’estate scorsa.

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Alessandro fotografo e appassionato di cortometraggi, Benedetta videomaker, Leonardo musicista
. Poi c’è Beatrice, scienziata politica e ufficio stampa che fa un sacco di cose. Li ritrovo indaffaratissimi mentre costruiscono il pannello in legno dove proietteranno i film. San Pietro è lì davanti insieme a tetti e antenne; una suora stira tende in uno dei palazzi di fronte; il Palazzaccio a sinistra. Tra qualche giorno parte il Festival fatto in casa: la terrazza, a un passo da Piazza Cavour, è quella di Alessandro; le sedie che mancano le portano gli amici. E per un passaparola che è riuscito bene il Festival è diventato pure internazionale. Dall’Australia all’Argentina, dall’ Olanda al Brasile: i film selezionati – corti, narrativi, documentari e d’animazione – vengono un po’ dappertutto e sono 27. Funziona che ci si prenota su Internet al sito www.intecinemafestival.com perché i posti non sono infiniti. Si sale su – l’ingresso è a offerta libera – e si guarda il cinema all’imbrunire in mezzo a Roma che diventa buia.In una città in cui le sere d’estate possono essere calde e basta, con il nulla da fare, InTe è l’idea. Pensato soprattutto per i giovani registi – e peri i romani in ferie d’estate-, è una piattaforma di lancio che, a differenza di tanti festival, non ha un costo di iscrizione. Quest’anno non ci sarà nessun vincitore: la vincita è la proiezione lassù e il fatto che noi pubblico i film non li vediamo a casa, ma in terrazza. A Roma d’estate.

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