Racconti romani

Tre anni in un tavolino da bar

IMG_3358 2-Ao ma sti due stavano insieme o no?

-Secondo me stanno insieme pure mo

-Ma no, stavano insieme e se lo stanno a ricordà

Quattro amiche si sperticano in congetture. Stanno sedute e ascoltano discrete tutto quello che accade al tavolo accanto. Poi lo commentano, discrete. È tutto di legno, perché prima di Natale c’è tempo solo per sedersi in bar che rispondano al Ho voglia di qualcosa di caldo. Pure se a Roma in questi giorni fa caldo umido e il freddo è scomparso. Loro, le quattro amiche, stanno lì. Mangiucchiano noccioline dure, bevono e partecipano allo scambio del tavolo accanto.

I due – anche loro avevano voglia di qualcosa di caldo anche se non fa freddo – si sono seduti. Non avevano quasi notato le quattro. Hanno bevuto, convinti di essere soli con un vino e un succo al mirtillo. Quello che qualche anno prima lei s’era tirata addosso al Bar Marani ed era diventato tutto viola. C’era sempre silenzio in quel bar, almeno nei ricordi. Quando quelle strade la mattina presto sono così vuote mi ricordano le pagine de La Storia. Lei gliel’aveva pure scritto in una mail insensatamente smielata, mesi dopo che s’erano conosciuti.

-Ma perché poi ci siamo lasciati?

-Perché eri un coglione.

Roma è sempre la stessa e i ricordi di quello che fu convergono più o meno sempre. C’erano ruote bucate, San Calisto, Celestino, i campari, la Vespa, il Circolo degli Artisti, il Colle Oppio. C’era la bici, le lauree, la Sapienza, le copisterie. C’era saper ridere di tutto, i notturni. La Pasqua, i parenti, gli amici, i concerti degli amici, il Pigneto, il Trenta formiche, gli amari, il tabacco. C’erano le gelosie di vecchie fidanzate Che se ti vedo che ti baci quella nuova ti do un calcio sulle palle. C’era il Super Pizza e il Formula Uno, il Marani e i viaggi in macchina, il Mosè di Michelangelo, San Pietro in Vincoli, il Greco del Pigneto, il vino, le liti, l’amore e il resto. Poi si sono lasciati.

-Sei stata l’unica che non ho tradito..

-Oh che caro.

 

 -Lo vedi? Si sò lasciati

La bionda delle quattro è convinta.

 

-Da quando ti sei incazzata ho cominciato a fare qualcosa nella vita.

Sono anni che lei non è più incazzata. Nel frattempo hanno pedonalizzato i Fori, chiuso il Circolo, San Calisto è finito nella Grande Bellezza, la Morante nella tesi di lei. La casa dove dormivano è stata affittata. Urlavano via skype, pure da lasciati. Lei da una casetta ad Abesses, quando era tornata a Parigi, lui da un quartiere X di Londra. Ma non urlava. Ad incazzarsi era sempre e solo lei. Ogni volta diceva che non si sarebbero sentiti più. Non era mai vero, poi si sentivano. In mezzo, tre anni di quasi vuoto, tre anni di tutto il resto.

-Mia sorella m’ha chiesto: Perché vi siete lasciati?

-Perché eri un coglione.

Tre anni dopo, due città diverse, storie nuove, pezzi di cose. I due sorridono delle vite perse e riprese così in una sera, San Lorenzo nei ricordi, il Governo vecchio di sfondo. Quando si alzano lui saluta le quattro. Loro restano lì, sgretolando noccioline, vorrebbero sapere il dopo che nessuno ancora sa.

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