Dieci giorni fa mi cimentavo nella prima lezione di arrampicata della mia vita a Lungotevere Flaminio: qualche giorno dopo ero al Pronto soccorso di Maratea implorando l’infermiera Maria Teresa di iniettarmi un antinfiammatorio per una contrattura alla schiena, lato destro. Da quest’esperienza – e tre iniezioni di Dicloreum dopo – ho capito che i cerotti Flector non servono a nulla, e che per i sogni che ti ossessionano da mesi bisogna essere più allenati. Insomma il triage di Maratea funziona che è una meraviglia. Vicino c’è anche il Selvaggio, un posto dove compri i cornetti la notte e dicono sia buonissimo. Continua a leggere

Abituati a dividerci Roma e la scuola di giornalismo, ora siamo piazzati davanti a un tramonto, in Cilento. Tra la piccola folla che guarda verso il sole pensando a chissà cosa, c’è sempre qualche ragazzino che noncurante di tutto continua le attività giornaliere a riva. Lì davanti c’è quell’attimo in cui se sei innamorato guardi e sospiri, se sei confusamente innamorato guardi e sospiri e se non sei innamorato guardi e sospiri. Loro corrono.